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Nasce il Collettivo AutOrganizzato Studenti Castelnuovo!

23 Febbraio 2010

Nel linguaggio culturale il Caos è quella voragine che esisteva prima
della formazione del mondo in cui si trovavano insieme gli elementi che
costituiscono l’universo, cioè acqua, terra, aria e fuoco.
Nel
linguaggio quotidiano è una situazione di disordine, spesso con
accezione negativa, a volte con un senso di piacere, altre di
smarrimento.

Da qualche giorno Caos è il nuovo Collettivo Auto-Organizzato degli Studenti del Castelnuovo:

nel
deserto di una città ferita e ogni giorno violentata da una società
sempre più indifferente e uno stato sempre più aggressivo, nella
desolazione di una scuola mai stata a misura degli studenti e negli
ultimi anni ulteriormente attaccata e destinata a diventare un
privilegio per pochi, dalle ceneri di un movimento nato con i migliori
propositi e morto nel qualunquismo delle “maggioranze”, gli studenti
che resistono, quelli che non si arrendono, provano a dare vita a un
soggetto che speriamo possa diventare un punto di riferimento per i
Castelnuovini di oggi e quelli di domani.

Ciò che vogliamo
creare è un Collettivo, uno vero e proprio, che non sia solo
un’assemblea degli studenti in cui sbrigare due punti all’ordine del
giorno, ma che sia un punto di aggregazione, comunità, condivisione,
lotta.

Che sia un luogo dove lavorare su iniziative politiche,
culturali e di lotta, si tratti di un volantino, un corteo o un
presidio, ma vivendo la politica lontani dal parassitismo intellettuale
o dalla trasgressione per moda, soldi o poltrone, ma come vera e
diretta esperienza di vita e di azione.

Ma che sia anche un
luogo dove vivere la scuola in maniera diversa da quella che professori
e genitori c’hanno prefigurato, non solo come luogo di obbedienza e
nozionismo, ma come scambio di idee, informazioni ed esperienze, di
vita e di politica.

Che porti nella scuola occasioni per
aggregazione, rapporti umani e divertimento che non si limitino a quei
10 minuti della ricreazione e 5 dell’uscita, ma che creino una vera e
propria comunità di persone e amici: a scuola ci sono più di 1000
persone che ogni giorno salgono le vostre stesse scale bestemmiando
come voi per il sonno, fumano le loro sigarette nel vostro stesso
cortile e della maggior parte di loro non conoscete né il nome né
nient’altro.

Il Caos si scontra con apatia, moralismo e bieco
razzismo, e vuole essere un laboratorio di ribellione generazionale e
di lotta contro il sistema che è alla base della nostra società. Perciò
tutto ciò che fa parte in maniera più o meno mascherata di questo
sistema, partiti e giovanili di governo, movimenti di destra più o meno
estrema o di sinistra benpensante fanno parte di un percorso diverso
dal nostro e quindi sono invitati a stare “alla larga”. Al contrario
non siamo un partito, e siamo quindi aperti a ogni idea, vecchia o
nuova, che possa contribuire a sviluppare in senso positivo la linea
del Collettivo.

Il Caos vuole essere questo e molto altro, e sta
a tutti voi contribuire a farlo nascere e crescere, con la speranza di
iniziare da subito a essere attivi a scuola come in città per portare
avanti ciò in cui crediamo e ciò per cui da anni ci mobilitiamo;
riteniamo sia necessario continuare per fermare lo sbando di una
società che se non ci ucciderà fisicamente, ci corroderà pian piano
fino a farci diventare tanti piccoli burattini insignificanti e buoni
solo a produrre, consumare e crepare.

Il Caos, ci teniamo a
specificarlo, non vuole nascere in contrapposizione al Collettivo già
esistente nella scuola – per quanto riteniamo che esso rappresenti una
semplice assemblea studentesca più che un soggetto militante – ma vuole
essere un’alternativa a questo, sperando che chi è con noi ci segua in
questo percorso, lasciando alla cosiddetta “riunione studentesca” il
legittimo compito di essere un’assemblea di tutti gli studenti, ma che
evidentemente non porta avanti i valori di cui sopra.

 

 

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